Scopo: prevenire l’ossidazione e la corrosione, prolungando la vita utile del magnete
Fattori principali: impermeabilità, resistenza ai raggi UV, attrito, isolamento, biocompatibilità
Rivestimenti monostrato: Ni, Zn, Au, Sn, Ti, TiN, epossidico, PTFE, Parylene
Rivestimenti multistrato: Ni-Cu-Ni, Ni-Cu-Ni+PTFE, Zn+gomma, stagno+Parylene
Il rivestimento dei magneti al neodimio è uno dei principali aspetti del processo produttivo. I materiali dei magneti al neodimio sono infatti instabili a causa dell’elevato contenuto di ferro. In condizioni di esercizio calde e umide possono verificarsi reazioni chimiche sfavorevoli, come la corrosione (ruggine), che riducono le prestazioni magnetiche e possono persino abbreviare la vita utile dei magneti. Il rivestimento può prevenire o rallentare efficacemente l’ossidazione.

In molti casi, ci si limita a considerare come evitare che il magnete al neodimio arrugginisca. Tuttavia, in alcune applicazioni ad alta tecnologia o medicali occorre considerare molti fattori, tra cui:
Esistono numerosi standard per distinguere i rivestimenti, che Osenc suddivide principalmente in due tipi:
Nichel (Ni)
Zinco (Zn)
Oro (Au)
Stagno (Sn)
Titanio (Ti)
Nitruro di titanio (TiN)
Parylene C
Everlube
PTFE (politetrafluoroetilene)
Passivazione fosfatica
Nichel-rame-nichel
Nichel-rame-nichel con gomma
Zinco con gomma
Nichel-rame-nichel con parilene
Nichel-rame-nichel con PTFE
Stagno con parilene
Cromato di zinco
Anche utilizzando lo stesso adesivo, rivestimenti diversi del magnete aderiscono in modo differente. Scegliere la finitura galvanica più adatta alle proprie esigenze.
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